Gli articoli di TopFashion

La nostra esperta che scrive in esclusiva per TopTown, vi svela tutti i trucchi e i migliori consigli della modae della bellezza.
Prendetene spunto: dalle nuove tendenze alle ultime novita' cercheremo di tenervi sempre aggiornati e darvi le dritte migliori.


 

JEANS,SEMPRE E SOLO JEANS” newspin.gif (11278 byte)

 

 Alla moda da oltre un secolo, indossato tanto dai più umili operai quanto dai più stravaganti divi dello spettacolo, adatto a tutte le età e le stagioni dell’anno, è lui l’incontrastato protagonista delle ultime passerelle: il jeans.Considerato il più forte simbolo fashion del secolo scorso, seppur intramontabile e continuamente rinnovato dalle mani esperte degli stilisti, nacque proprio come tenuta da lavoro per i costruttori della Transamericana per idea (o, almeno lui inventò quelli più famosi…non facciamo nomi di marchi…)di un merciaio bavarese che emigro’ in California nel periodo della “Febbre dell’Oro”. Era il maggio 1873 ma dovettero passare  esattamente 20 anni prima che a questi pantaloni venisse attribuito quel famoso numerino con cui oggi spesso li identifichiamo. A proposito, vi siete mai chiesti da dove fosse saltata fuori quella cifra? Semplicemente dal lotto di tessuto!! Da allora sono passati per i “figli dei fiori” e tutti i contestatori degli anni ’60 (da James Dean a Bob Dylan a Marlon Brando) e sono giunti ad essere vere e proprie icone delle celebrità(vedi le versioni più glam degli ultimi Festivals di Cannes).E il futuro? Dove andremo non lo sappiamo, ma per il 2004 è già previsto l’abbandono dell’unisex per puntare su linee completamente per Lei. Non ci sorprende perciò che i nuovi cult nel mondo- denim aggiornino il fascino della tela blu con sensualità e libertà. Largo ai "cinque tasche" con inserti- ginocchiera, paillettes, perline, borchie, tagli, pizzi, passamaneria, cinturini, spille, bottoni, legacci …e chi più ne ha più ne metta!!! Addirittura sono stati fabbricati jeans dai richiami Settecenteschi con marsine ricamate!Pure i tagli sono molteplici, anche se non mancano mai in quanto a magistralità; dalla minigonna al gonnellone lungo, dalla gonna a vita bassa a quella col risvolto, dai maxipantaloni alle giacche e alle salopettes. Ma non si finisce qui, perché il denim è usato anche per scarpe, borse, orologi, bracciali e addirittura poltrone perché semplice e sexy allo stesso tempo. E le tinte e le varietà del materiale variano dal nuovo all’usato, dall’effetto macchiato fino al delavè.Gli accostamenti che vi consigliamo(anche se, diciamolo, il jeans sta bene con tutto) sono pelle, cavallino e seta.Questo indumento così diffuso al mondo costa in Germania dagli 8 euro della grande distribuzione, ai 300 e oltre dei modelli griffati (non solo in Germania…).In Giappone invece è stato brevettato quello più caro del pianeta: 8000 euro al paio (tutto ciò perché viene lavato nell’indaco 48 volte e possiede i rivetti, cioè i bottoni metallici, in oro 24 carati battuti a mano personalmente dal titolare dell’azienda che li fabbrica…); il totale del numero di capi confezionati , su ordinazione ovviamente, è di circa 150 - 200 l’anno. Ma se andiamo a vedere nella storia suddetto record è stato ampiamente superato dal momento che sono stati acquistati per 46.532 dollari in un’asta su Internet un paio di jeans ritrovati in mezzo al fango di una città mineraria del Nevada e prodotti, secondo gli esperti, tra il 1880 e il 1885 a Manchester (New Lampshire)…e pensare che il lavoratore che li aveva persi li aveva pagati circa 120 anni fa 1 solo dollaro!!! Vi raccomandiamo, voi siate più attenti con i vostri acquisti!!!

“GAMBE MOZZAFIATO”newspin.gif (11278 byte)

Nel 1963 una stilista inglese, Mary Quant, accorciò l’orlo delle gonne…e da quel momento non c’è più stata tregua!! Si, perché anche se sembra che agli uomini sfuggano certe imperfezioni(come cuscinetti, smagliature, pelle a buccia d’arancia ecc.),noi donne con le gambe delle altre siamo spietate e con le nostre abbiamo un rapporto altalenante. Il che, è aggravato dal fatto che se negli Anni’60 la minigonna era uno scandalo, ora è all’ultima moda. E con lei fanno tendenza anche shorts, babydolls e stivali oltre il ginocchio. Questo rende inevitabile l’avere gambe chilometriche, toniche e soprattutto armoniose. Lo conferma la maggior parte degli stilisti che sostiene che le minigonne andrebbero portate non oltre i 20 anni!!! Noi non siamo così fiscali (e non lo era nemmeno la Quant che non riservava alle sole ragazzine l’orlo sopra il ginocchio, ma che diceva che la gioventù è un fatto di stile e non di anagrafe), però suggeriamo a chi ha gambe storte, con inestetismi o con qualche chiletto in più di dedicarsi ad altro genere di abbigliamento(fermo restando, tuttavia, che l’importante è sentirsi bene col proprio corpo qualsiasi abito si indossi).E comunque nulla è perduto, in quanto, dove non ha messo le mani Madre Natura…le può sempre mettere il chirurgo estetico!! Ma essendo le nostre lettrici molto giovani consigliamo con fermezza di aspettare ancora qualche anno (e già che ci siete anche qualche parto, dopo i quali sarete peggio che ora!).Difatti quell’odioso- odiato deposito di grasso sui fianchi o a lato delle cosce, specie se fa sembrare la zona più larga rispetto alle spalle, può far sfigurare anche gambe lunghe quanto l’Autostrada del Sole. Fortunatamente l’effetto ottico contrario si ha con la sua eliminazione, che spesso si traduce in liposuzione dai risultati definitivi(sempre se dopo l’intervento non vi abbuffetere di dolci e “schifezze” e se non starete a poltrire 24 h su 24 su un divano…).Come sempre vi raccomandiamo di fidarvi solo di personale esperto e centri rinomati per evitare l’unico rischio che questa operazione comporta: la formazione di emboli causati da mani insicure che entrando in profondità con le cannule che aspirano il grasso raggiungono la zona dei muscoli e dei vasi sanguigni. Allo stesso modo si può intervenire sulle caviglie e la parte interna delle ginocchia. Il costo va dai 1500 ai 7000 Euro circa.

Per quanto riguarda la cellulite, un esame termografico è in grado di stabilirne l’entità e per combatterla saranno fedeli alleati le alghe, il vapore o, nei casi più difficoltosi, il laser. Questo prima di ricorrere a un chirurgo plastico o mentre state seguendo una dieta dimagrante e non volete perdere tono.

Se avete anche la parte alta delle gambe(…o quella in fondo alla schiena…si, insomma, quella che piace tanto ai maschietti…)piatta, solo ore e ore di esercizio fisico mirato potranno modellarla e renderla più rotondeggiante. Se non siete armate di così tanta costanza, ma il desiderio di possedere glutei “da brasiliana” è molto forte, allora potrete (sempre in un domani molto remoto…)iniettare per riempirli speciali protesi  per lo più composte da acqua.

Non dimenticate infine di coprire in inverno la vostra arma seduttiva con collant supersensuali e d’estate di abbronzarla…anche se non è detto. Perché? Perché d’ora in poi potremo velare le nostre gambe  anche nella stagione estiva grazie a una nuova tecnica sperimentata in Giappone (e dove, se no?…)e che tra poco giungerà anche in Italia. Si tratta delle calze in spray che donano uguale lucentezza dal piede alla coscia ma senza tenere caldo, in quanto costituite da polvere di seta. E non è il solo pregio che hanno: non danno origine ad antiestetiche pieghe, sono economiche(il prezzo di una bomboletta  da 20 paia dovrebbe aggirarsi intorno ai 12-13 Euro), sono impermeabili, non si smagliano, non richiedono mani particolarmente abili per essere applicate e si eliminano semplicemente con una vigorosa spazzolata sotto la doccia; le gradazioni di colori di questi primi prototipi sono bronzo, terracotta e “nature”. Certo, le Air Socking, questo è il loro nome, non avranno più quell’effetto conturbante che poteva suscitare il gesto del levarsi (o farsi levare) un paio di collant ...ma le vie della seduzione femminile sono infinite, ergo: inventatevi nuove tecniche!! Buona fortuna!     

IL FASCINO DELL’AUTUNNO

 

Ce n’è per tutti i gusti nelle collezioni moda autunno - inverno 2003 – 2004: dal genere borghese a quello folk, dal punk al romantico, dal sensuale allo sportivo. Ma tutte le passerelle hanno un comune denominatore: il lusso, un lusso sfrenato, senza misure dedicato a persone di stile e …di buon portafoglio!! Molte creazioni, anche le più semplici (se così si possono definire…)sfiorano infatti il confine con l’alta moda con un effetto obbligatoriamente fascinoso e dal sapore decadente.

Vediamo allora l’utilizzo estremo di perle e paillettes, cristalli e Swarovski, pizzi e tulle, ruches e piume sui tessuti più svariati: dalla pelle alla seta, dal cotone alla lana, dal cachemire allo chiffon, dalle stoffe etniche a   quelle di ultima generazione hi – tech.

Per Lei gli stilisti preferiscono generalmente il trucco naturale e la testa , sia che rappresenti la ragazza anticonformista, che la pretty baby ,che la Signora di grande impatto e personalità.

Sempre più importanza acquista la minigonna ,non più fine a se stessa ma con un nuovo valore fashion; a campanula rovesciata, a fazzoletto, a godet, con l’orlo ondoso ma in ogni caso da indossare su gambe vestite (la scelta è ampia: collant, gambaletti, pantacollant, autoreggenti che fuoriescono e calzerotti ma esclusivamente neri e coprenti oppure a fiori o in pizzo) o su gamba nuda con stivali lunghissimi.

Altra protagonista della stagione fredda è la pelliccia, sontuosa o trasgressiva, come più piace, ma con una predilezione per la volpe, il lapin e il cincillà da portare annodata a sciarpa, rigata a effetto gessato o pendente sul dorso.

Ideato forse per le feste mondane del periodo natalizio è lo “sfruttamento” dell’argento in ogni sua forma e materiale, così come dei volant, del raso, dei ricami, delle zip e delle stringhe.

Le fantasie sono infinite: tartan, righe, zebrato, pitonato e fiorato con rimandi frequenti agli anni ’80 che fanno ricomparire le mantelle, le bluse, i chiodi, i tubini, i coprigonna, le tutone aderenti intere, i fuseaux, le felpe oversize e le tracolle.

Per quanto riguarda i colori, le collezioni giocano sui cromatismi abbinati a un nero inamovibile. La nuova entrata sarà rappresentata dall’arancione che dominerà per tutto l’inverno 2004, anche se tutte le altre tonalità verranno adoperate, sia quelle pastello che quelle fosforescenti.

Le lunghezze proposte saranno mini, maxi o al ginocchio privilegiando gli ampi spacchi ,gli stili charleston, smoking e astronauta, le linee svasate e futuriste, i tessuti doppi, le somiglianze con le vestaglie  e le spalline sottili.

All’incirca lo stesso principio segue la moda maschile del prossimo autunno seppure con una maggiore inclinazione verso l’uomo dandy. Si tratta di un “nuovo classico” elegante e raffinato che rimanda agli anni ’20 ma  con dettagli contemporanei.

Ecco allora dedicati a Lui i completi con pantaloni gessati dalle linee ampie e scivolate abbinati a una new entry: sotto la giacca(anche da smoking),al posto della camicia c’è la polo (di seta o di cotone).

Ma “l’uomo invernale 2003 – 2004” non è solo essenziale e ricercato nell’aspetto; appare anche un po’ Corto Maltese e un po’ ammutinato del Bounty così come può al contrario trarre ispirazione dal mondo dello sport (vedi Beckham , conteso dagli stilisti più importanti).

Come per le femmine, i pantaloni si presentano a vita bassissima (pensate, con una cerniera lunga… - o meglio- corta solo 6 cm!)in opposto ai capelli che ritornano lunghi fino alle spalle o più e talvolta anche legati in mezze code.

Via libera per entrambi i sessi alle scarpe stringate e piene di  lacci a che lentamente riprendono forme rotondeggianti dopo le punte degli ultimi anni. Consigliate per Lei le “ballerine” per le quali si prevede al più presto un boom.  

Bellissime in Primavera

L’abbiamo tanto invocata e senza accorgecene è già arrivata, anche se in certi momenti ci è sembrata più ostile dell’inverno appena trascorso. Si, stiamo parlando della Primavera con le sue giornate più lunghe, calde e luminose (ultimamente forse troppo calde…).
I fiori sbocciano, gli animali si risvegliano… ma anche il nostro corpo cambia, in particolare l’epidermide e i capelli. Certo, questa è una delle stagioni che giova loro maggiormente, ma è bene non trovarsi impreparati a tale metamorfosi e noi di TopTown.it non potevamo che aiutarvi ancora una volta con i nostri preziosi consigli.
Gli esperti suggeriscono addirittura già da Febbraio una strategia ristrutturante che aiuti il corpo nel faticoso passaggio di stagione che comporta, solo per fare un esempio, una maggiore esposizione alla disidratazione (in quanto, stando all’aria aperta, si è più ”vittime” del vento e della luce).
Perciò, se volete che la vostra cute sia splendente quanto i raggi di sole che iniziano a scaldarla, anche in linea con una moda che non lascia spazio all’immaginazione ma che pretende perfezione in ogni vostro centimetro, apprestatevi ad essere oggetto di trattamenti super, eccellenti negli ingredienti e dagli effetti sbalorditivi.
Nessuna di voi, o quasi, avrà bisogno di mantenere il viso giovane e attenuare i segni del tempo, ma sarà comunque opportuno renderlo levigato e con un colorito uniforme. A tale proposito raccomandiamo l’utilizzo di alghe marine dagli straordinari risultati benefici e di lozioni idratanti sotto forma di acido jaluronico contenenti speciali microcapsule che veicolano i principi attivi solo dove necessari.
Salgono le temperature, diminuiscono in volume gli abiti e il corpo esce sempre più allo scoperto, in modo malizioso o provocante che sia. In ogni caso, non possiamo permetterci di non essere al top (…..); allora esibiamo il nostro corpo di velluto dopo averlo trattato con un programma di bellezza basato sulle nuovi ritrovati hi- tech e su gradevoli coccole che stimolano i sensi e magari lo rendono piacevole oltre che al tatto, anche all'olfatto. Giochiamo con la luce per essere energiche e contemporaneamente passionali, così non sarà hot solo la stagione!!
Ma la nuova seduzione non può che prevedere anche una mirata cura per la chioma.
Come saprete, la salute della capigliatura passa anche tramite una corretta alimentazione. Ciò si traduce nell’assunzione di oligoelementi come rame, zinco e ferro (contenuti nel pesce azzurro e nella frutta secca, specie nelle noci che impediscono lo scolorimento dei capelli) e delle vitamine C e H; queste ultime infatti, rinnovano velocemente la produzione di cellule, processo rallentato durante l’inverno, quando il freddo sottopone a una pesante vasocostrizione il microcircolo e con gli sbalzi di temperatura i vasi capillari restringendosi e dilatandosi procurano meno nutrimento e ossigeno ai tessuti del cuoio capelluto che ne hanno un grande bisogno.
Occorre prendere poi , alcune precauzioni; per evitare la caduta precoce ad esempio, usate il phon tiepido, non attorcigliate alle dita i capelli come un tic nervoso (lo sapevate che così si può danneggiare persino il bulbo con dei microtraumi?) e, ora che l’inquinamento dovrebbe diminuire (insomma...), utilizzate shampoo meno aggressivi. Inoltre, per non stressare il capello non si dovrebbero accorpare troppi trattamenti (per esempio stiratura e decolorazione insieme) ma andrebbero collocati a una certa distanza di tempo gli uni dagli altri, così come non si dovrebbe sfregare violentemente il cuoio capelluto; al contrario, massaggiatelo dolcemente con i polpastrelli attraverso un movimento circolatorio che aiuti a eliminare le tossine e a migliorare l'afflusso di sangue. Per la stessa ragione, adoperate anche degli oli, ma non come classici impacchi; tra i tanti usi, uno molto efficace è l’alternanza tra oli riscaldanti (magari alla canfora, sostanza usata dagli sportivi al medesimo scopo) e oli ad azione raffreddante (come quelli a base di mentolo) applicati a distanza di 5 minuti e con un risciacquo tra l’uno e l’altro per provocare una vasodilatazione e immediatamente dopo una vasocostrizione.
Il consiglio più importante resta però sempre quello di non trascorrere tutta la Primavera a occuparvi di voi stesse; che senso avrebbe diventare delle Veneri per poi non mostrare a nessuno in queste stupende giornate (tutte de gustare fino in fondo) la vostra bellezza?

A lezione di trucco

Per esaltare la nostra femminilità, per piacere agli altri e a noi stesse, per essere alla moda o per sentirsi a proprio agio spesso ricorriamo alla cosmesi, ovvero l’arte di abbellire il corpo, e in particolare il viso, correggendone i difetti.
Già Ovidio (autore latino che per una volta tanto apprezzerete…) attorno all’anno 0 illustrava le tecniche di preparazione di alcune ricette di bellezza, ma con i secoli i materiali, gli ingredienti e le procedure si sono affinati sempre di più.
Innanzitutto, per ottenere un make up strabiliante occorre preparare la cute, perché se questa non è uniforme e ben levigata (anche se ciò non significa che deve perdere la sua naturalezza) otterremo il risultato opposto: il maquillage esalterà e amplificherà gli inestetismi, specialmente in inverno, quando, per nascondere il pallore del viso, ci si trucca maggiormente.
Partiamo dagli occhi. Pur avendo una muscolatura, la pelle delle palpebre è molto sottile e delicata (anche perché è più esposta all’inquinamento e ai fattori atmosferici) e tende a inaridirsi. Quindi, non solo si dovrà provvedere a struccarsi accuratamente con prodotti specifici tutte le sere (con particolare riguardo all’eliminazione del mascara), ma anche ad applicare creme al retinaldeide o al retinolo che la proteggono senza aggredirla.
Il freddo è nemico altresì delle labbra in quanto le predispone ai tagli. Il rimedio è l’utilizzo di stick emollienti e protettivi a base di vitamina E, magari arricchiti da filtri solari o colorati, gustosi e profumati come ne esistono tuttora in commercio. Non sono adatte invece sostanze che la pelle non assorbe e che potrebbero spostarsi creando un effetto “bocca da pagliaccio”.
Lo stesso problema interessa viso e collo che devono essere sempre purificati con peeling leggeri (quali le maschere di argilla, il retinolo o la torba) o un po’ più intensi (come quelli all’acido retinoico) senza però mai essere attaccati con prodotti che eliminano il nostro scudo naturale: lo strato corneo. Fatto questo, è opportuno stendere creme alla vitamina C come base, e alla sera, dopo essersi struccate, creme nutrienti ma che non occludano i pori come idratanti.
Dopo queste piccole attenzioni siamo veramente pronte ad imparare i segreti del make up che, ultimamente, pone l’accento su occhi e bocca, con discrezione di giorno e con originalità di sera.
Puntiamo sull’effetto trasparenza stendendo il fondotinta, preferibilmente fluido, con la punta delle dita, dall’interno verso l’esterno; più precisamente, partendo dal naso per passare alle guance e arrivare infine a mento e fronte. Sfumate con attenzione il prodotto per non creare stacchi evidenti tra viso e collo (quest’ultimo, al contrario di quanti molti pensano, non deve essere truccato perché c’è una probabilità molto alta di sporcare maglie e camice…facendo magari anche la figura di quelle che non si lavano da secoli!!!). Per il medesimo scopo, non ostinatevi a voler usare colorazioni “modello indiana” per sembrare abbronzate (tanto si nota dalle orecchie che quella non è la vostra carnagione…a meno che non decidiate di colorare anche queste ultime!) ma scegliete una tonalità il più possibile simile alla vostra. Applicate in seguito, tamponandola con una spugnetta in lattice, una cipria in polvere contenente microparticelle perlate che servono a catturare la luce e propagarla sul viso: se avete esagerato la dose prese dall’emozione per un incontro galante, dalla fretta o dalla distrazione e sembrate tanto scintillanti quanto una meteora, eliminate gli eccessi con un’altra spugnetta pulita.
Passiamo ora agli occhi, screziati all’ultima moda da ombretti cangianti e/o ultrabrillanti. Chi non vuole rischiare di sembrare una maschera veneziana ,intimorita forse anche dalla sua inesperienza nell’uso dei cosmetici, può usarli solo per creare punti luce al centro o all’angolo esterno dell’occhio e adoperare la matita. Per chi invece vuole esaltarli al massimo, consigliamo un tratto deciso e sottile di eye liner lungo le ciglia superiori.
Glitter e tinte tenui a volontà per la bocca, in particolare per le giovanissime; ma per coloro che non rinunciano al rossetto esortiamo ad usare colori forti solo su labbra dalla forma armoniosa, a patto che esso sia veramente resistente e non si spanda ovunque al primo bacio (…prima sarebbe meglio collaudarlo…).
Infine non dimenticate mai lo smalto.
Perfette come modelle, affascinanti come dive, ricordatevi quando sapete in anticipo di dover restare fuori casa molte ore, di portare con voi il minimo indispensabile per i ritocchi; si sa, le opere d’arte sono capolavori, ma dopo qualche tempo devono essere tutte restaurate!!!

Tacchi da Modella

Da bambine nell’ora di ginnastica facevate l’asse d’equilibrio alla perfezione ma allo stesso tempo vi domandavate perché mai l’insegnante vi obbligasse a quei noiosi esercizi al posto che concedervi qualche minuto di svago e divertimento?
Bene, non sapete come glie ne sarete grate di quelle piccole sofferenze infantili!
Si, perché è arrivato il momento di arrampicarsi sulle impervie vette dei tacchi a spillo da 12 centimetri!
Calma! Per voi che avete piedi da fatina di certo il tacco non sarà uguale a quello di una “Arabella ” che porta il 42 abbondante! Si dice 12 per convenzione, perché questa è l’altezza per le modelle, ma, non essendo destinate tutte alla passerella dovremo calcolare il nostro tacco ideale moltiplicando la lunghezza del piede per quella medesima del piede sulle punte, a sua volta moltiplicata per 3,14.
Abbandonati i mocassini e le scarpe da ginnastica ultrapiatti e inforcati i trampoli, è opportuno fare prima qualche prova di portamento in casa, specialmente per chi non ha mai frequentato una lezione di danza o una seduta di Yoga tibetano. Evitate inizialmente (e, consiglio, anche dopo …) il salotto con la cera, ma esercitatevi magari sul tappeto o la moquette. Quando vi sentirete sicure sia sul rettilineo che in curva, provate qualche evoluzione indispensabile come sedervi graziosamente sul divano, salire e scendere le scale, raccogliere un oggetto a terra. Se tutto va liscio, siete pronte alla grande uscita in pubblico.
Per fortuna Piacenza (come del resto tutte le città di pianura), ci dà una mano, anche perché è quasi interamente pavimentata in asfalto.
Ma la sorte non favorisce tutti: acciottolato milanese e sampietrini romani o napoletani sono la strada più breve per il più vicino ospedale, a maggior ragione se resi viscidi dalle piogge (che rendono difficilissimo il passaggio persino con le scarpe di gomma…) specialmente nei sali - scendi di queste due ultime città fortificate sulle colline …provato di persona!.
Sarà comunque improbabile , se non impossibile, evitare le storte, ma in cambio otterrete una linea e un andamento così sensuali ed eleganti che avrete ai vostri piedi (e non solo perché, per una volta tanto sarete voi a guardarli dall’alto…) tanti uomini che potranno tornarvi utili per massaggiare le vostre caviglie indolenzite o servirvi come maggiordomi mentre sarete a letto impossibilitate da una lussazione a stare in piedi!!!

Le cinture salva(giro)vita

Tutte ce l’hanno ma non è da tutte. Che cosa? Il punto vita!
Concluse le feste, come ogni anno si torna a parlare dei chili di troppo e dei buoni propositi (come dieta, palestra, ecc.) che ci prefiggiamo e che, ingannando noi stesse e gli altri, quasi mai riusciamo a portare a termine o neppure a cominciare.
Certamente questo non è un problema delle quindicenni che fanno invidia alle più grandicelle e ai loro rotolini di grasso esibendo le loro pance toniche e ultrapiatte, ma è stato calcolato che una donna di taglia e intelligenza media trascorre 6387,7 ore della sua vita a controllare il proprio giro vita. Tempo sprecato? Forse, ma è sicuramente nulla rispetto alle ore che quotidianamente sciupiamo in fila a semafori e supermercati. E poi, in questo modo, non misuriamo solo i centimetri, ma anche il nostro rapporto con il mondo e “pesiamo” e i nostri sensi di colpa ricordando gli ultimi ristoranti… portata per portata!
La moda però, a volte ci viene incontro e quest’anno ci propone nuove cinture dalla capacità contenitiva che, con un semplice cambio di buco, ci promettono ciò che le “guaine antenate” ci avevano sempre negato.
Alte, grandi, importanti, abbandonano quasi il loro ruolo di accessorio per diventare le vere protagoniste della scena. Ne esistono di svariati colori e modelli: dai severi toni classici a quelli più bizzarri, dalle fibbie semplici e lisce a quelle stravaganti, fantasiose, stradecorate e piene di griffe.
Anche i materiali con cui sono realizzate sono molteplici: in morbida nappa quanto in elegante e prezioso raso, in rassicurante cuoio o in sportivissima tela; tutto dipende dall’abito o dal cappotto su cui sono indossate.
E allora diciamo basta alle nostre “manie” e sentiamoci finalmente libere e più sicure di noi stesse… ma non dimentichiamoci che un po’ di palestra non fa mai male… ce ne ricorderemo soprattutto quando il nostro partner ci toglierà la famigerata cintura!!!

Ufficiali e Gentildonne

Diciamoci la verita', chi non ha mai subito nemmeno un pizzico del fascino sprigionato da una divisa, vista anche solo in lontananza, indossata da un ragazzo o, perche' no, pure da un uomo piu' maturo di noi ? (anche se, magari, nell'avvicinarsi notavamo che non era proprio Richard Gere nei panni dell' "Ufficiale Gentiluomo") Nessuno.
Richard Gere E' forse per questa ragione che, assieme all'arruolamento sempre piu' frequente di molte rappresentanti del "Gentil Sesso" nei differenti eserciti internazionali, questa stagione ci proprone perentoriamente uniformi da Ufficiali quanto divise maculate stile militare.
Via libera dunque a lunghe (e talvolta doppie e triple) file di rigorosi bottoni luccicanti, particolari di un oro dimenticato che evocano ambite medaglie al valore e discrete catenine color argento cucite sui colori verde militare (ovviamente) e, per contrasto, bianco candido che ricorda tanto le divise degli Ufficiali della Marina.
Da non dimenticare le calzature e gli accessori, come sempre di fondamentale importanza: in sintonia gli stivali che accolgono al loro interno i nuovissimi pantaloni arricciati alla base e colmi di "tascone", borse di disparate misure nelle tonalita' moda, cinture e bigiotteria tempestati da Swarowski che, con tacchi a spillo vertiginosi regalano un tocco di femminilita' e alleggeriscono quella severita' maschilista da soldato.
Una sola raccomandazione: se incontrate Richard Gere e voi indossate l'ultimo cappotto stile uniforme non rischiate un ballo lento da "Circolo Ufficiali": il contatto dei bottoni e' rumoroso, rovina la doratura e allenta il filo!!

 


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